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MARKETING


MARKETING

Racconta ai tuoi clienti quello che stai facendo per preparare il ritorno, mantieni i contatti

Le tue nuove idee, i progetti indicheranno come hai usato questo periodo forzato di riflessione e saranno molto indicativi sul futuro della tua attività :
le migliori idee avranno, fra le tante, più successo.

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Il FUTURO ?

10 Apr 20

La ripresa sarà tanto più veloce e corposa quanto più sarà lasciato spazio a chi vorrà e potrà correre

... ma cosa fare ?

Idee, promozioni, proposte, prodotti nuovi saranno ben accetti dal mercato e chi sarà più innovativo (senza strafare) arriverà sicuramente più lontano dei suoi concorrenti.

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La pubblicità non è diventata inopportuna per la maggior parte delle persone, anche in tempi di quarantena e preoccupazioni da CORONAVIRUS. Per giunta deve essere ancora simpatica e divertente, oppure informativa per aiutare a scegliere. Da un'indagine del network Hokuto risulta che per le persone i Marchi che fanno pubblicità guardano al domani, soprattutto se con i primi prodotti/servizi offrono un contributo all'attuale situazione.

La pubblicità che porta un sorriso senza offendere è ancora benvenuta, anzi per una buona parte delle persone è un modo di ricordare le situazioni passate auspicando che ritornino presto.

I notiziari, ma spesso anche l'intrattenimento e la scelta dei film, continuano a far riemergere la situazione drammatica che stiamo vivendo, la pubblicità può essere un modo per staccare.

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comunicare

Negozi chiusi, eventi rimandati, meeting cancellati

Durante l'emergenza CORONAVIRUS, non potendo puntare sulla visibilità garantita dagli appuntamenti previsti, i BRAND più dinamici scelgono di investire sulla COMUNICAZIONE "on line".

Oltre alle immagini veicolate attraverso i social networks però, i vari BRAND stanno sperimentando dei nuovi formati con cui attrarre gli utenti mai come in questo momento le Aziende necessitano di mantenere viva la loro AWARENESS attraverso nuove forme di BRANDING fruibili da casa.

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comunicazione

Come preparare una strategia per il DOPO-CORONAVIRUS ?

Cosa servirà? Servirà lavorare sulle capacità di COMUNICAZIONE, di RELAZIONE con i Clienti, sul fare MARKETING...cose che alcuni già facevano, altri no.

Quando domani finirà tutto , servirà una miccia che faccia esplodere la voglia di andare a fare shopping, andare fuori a cena, ritornare dal Parrucchiere.

Serviranno occasioni, promozioni, ma non solo: saremo facilitati perché ci sarà voglia di spensieratezza. Quello che sta accadendo ora è totalmente sconosciuto: ha a che fare con la Salute, il contatto fra le persone, la loro libertà di muoversi e di scegliere.

La gente avrà sicuramente meno soldi ma le aziende non dovranno stringere i cordoni della borsa. Dovranno anzi essere assolutamente pro-attive, perché dovranno far ripartire la macchina.

Quando il mercato tira è ovvio che qualsiasi cosa fai va bene.
Ma ora per le Aziende dovrà essere valido il concetto di non seguire l'onda ma di crearla:

NON SEGUIRE l'ONDA ma CREALA.

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digital marketing

E' il momento di cercare clienti nuovi perché, per diverse ragioni (anche economiche), molte donne desiderano ritornare nei Saloni di acconciature

Sei pronto?

  • Utilizzi i social? ( Come Facebook e Instagram )
  • Hai un sito web?
  • Stai distribuendo le informazioni nella tua area territoriale, relative ai servizi speciali offerti sul tuo Salone?

Ok, bravo! Però se non è così o vuoi migliorare quello che già fai, prova ad ascoltare quali suggerimenti ti consiglia GLOBElife, lo specialista della Comunicazione dell'Hairstyling.

Affrettati, non c'é tempo! I tuoi concorrenti potrebbero anticiparti! Chiamaci oppure scrivici!

blogger

Le recensioni e i pareri dei clienti sono oggi diventate punto focale del percorso di acquisto: aiutano a rispondere alle domande dei Parrucchieri su risultati, qualità e modi d'impiego dei vari prodotti e sono in grado di dare sempre più la misura del livello di servizio di assistenza che un parrucchiere si può aspettare da un BRAND "serio".

È più probabile che sia un cliente (parrucchiere o donna cliente) insoddisfatto a scrivere una recensione, piuttosto che uno soddisfatto; quindi avere una solida strategia di risposta è una parte essenziale del fare business online. Se un rivenditore risponde bene, esse possono spesso aiutare a risolvere dubbi che altri utenti esitanti potrebbero avere, portandoli così più vicini a decidere di procedere con l'acquisto.

Inoltre danno ai rivenditori la possibilità di chiarire la propria posizione nel caso in cui qualcosa sia andato storto, confermando così la propria affidabilità. Le recensioni negative possono addirittura avere l'effetto di rassicurare un cliente: avendo un quadro chiaro di cosa non ha funzionato a dovere, gli utenti possono capire meglio se un particolare problema può intaccare la loro esperienza di acquisto o meno.

È importante sapere come trasformare una recensione negativa in opportunità.

Il fatturato del settore cosmetico raggiunge gli 11,9 miliardi, in crescita del +2% anche la spesa degli italiani

FEBBRAIO 2020 - Il settore cosmetico conferma la sua tenuta, nonostante le incertezze dello scenario mondiale e nazionale. Lo attestano le rivelazioni congiunturali a cura del Centro Studi di Cosmetica Italia.

La chiusura del 2019 segnala una crescita del 2,3% per il fatturato globale del settore cosmetico con un valore di 11,9 miliardi di euro. Anche le esportazioni mostrano la propria dinamicità con un valore di 5 miliardi di euro ( +2,9% rispetto al 2018 ) e incidono in maniera positiva sulla bilancia commerciale che si avvicina ai 2,9 miliardi.

Sul fronte del mercato interno si registrano in maniera positiva le performance di crescita del 2% anche per la spesa degli italiani, per un valore di oltre 10,3 miliardi di euro.

Significativo anche il contributo dei canali professionali: ad esempio l'acconciatura professionale segnala un +2% rispetto all'anno precedente e i centri estetici registrano una crescita del +0,9%.

Andamento positivo anche per profumeria ( +2% ) e farmacia ( +1,8% ) rispettivamente il secondo e terzo canale per la vendita dei cosmetici in Italia. In crescita anche il mass market ( +0,6% ), il canale erboristeria ( +1,4%).

Le dinamiche in continuo divenire dell'e-commerce generano ancora una volta i trend superiori agli altri canali di un bel +22%, invece il contoterzismo segnala a fine anno una crescita del +3,5%.

Manipolazione per fini commerciali

Bastano 10 euro per avere 1000 follower su Facebook oppure 2.400 su Twitter, 3.800 su Instagram, 450 su YouTube e 13.000 su Instagram. Ed è così anche per i like e per i commenti. Per quest'ultimi in particolare con 10 euro però si arriva al massimo a 200 commenti su Instagram, il social più a buon mercato se si parla di interazioni manipolate.

L'utilizzo di account oppure di traffico di like per "gonfiare il successo" delle campagne di social media marketing, è una pratica purtroppo oramai diffusa ed in termini economici vale ad oggi miliardi di euro.

Un fenomeno che si configura come una pratica illegale, le cui vittime sono ovviamente i consumatori ma anche le imprese sia dal lato della propria reputazione sia per livello di responsabilità civile, laddove un giudice intravedesse una commissione tra influencer e impresa committente.

Il mestiere del parrucchiere oggi si conferma come una professione intramontabile, ma quanto rende? Quanto guadagna oggi un parrucchiere?

Quello del parrucchiere oggi è un mestiere ambìto ed il suo stipendio può variare molto a seconda che sia un dipendente o un lavoratore autonomo, che abbia esperienza o sia agli esordi, che sia social o meno.

Compiti del parrucchiere

Le mansioni che un parrucchiere, o hairstylist come amano essere chiamati i professionisti delle forbici, sono diverse e tra di esse possiamo annoverare:

  • Shampoo
  • Trattamenti post-shampoo (ristrutturanti, lucidanti, ammorbidenti, nutrienti, anti-crespo, etc..)
  • Colore o Colorazione (mèches, colpi di sole, shatush, schiariture, balayage, riflessi)
  • Taglio
  • Trattamenti speciali (permanente, stiratura, frisè)
  • Piega e messa in piega (capelli ricci, mossi, lisci, piega con bigodini o senza)

Tutte queste fasi sono importanti e in ognuna di esse un parrucchiere professionista trova il modo di dimostrare la propria preparazione.

Affondare le mani nella chioma di un cliente permette ad un hairstylist attento di comprendere le caratteristiche peculiari dei capelli, cosa che gli permette di utilizzare i prodotti specifici e di sottoporre al medesimo trattamenti personalizzati volti alla cura ed alla salute dei capelli stessi. Meritevole di menzione è anche la nuova professione del Barber, oggi infatti non solo i capelli sono oggetto di attenzione, cura e moda. La barba è la nuova frontiera, il nuovo oggetto di studio ed attenzione.

Lo stipendio del parrucchiere: quanto guadagna?

Certamente una formazione presso accademie prestigiose, un aggiornamento costante, una continua ricerca stilistica volta a proporre ai propri clienti nuove tecniche di taglio, colori alla moda e acconciature all’avanguardia sono tutte caratteristiche che aiutano i parrucchieri ad avanzare professionalmente e a guadagnare di più.

La prima differenza di guadagno tuttavia è legata al fatto che un parrucchiere sia un lavoratore autonomo o un dipendente.

Se parliamo di un lavoratore autonomo i guadagni possono essere senza limite, eclatanti casi di hairstlylists nati all’ombra di trasmissioni televisive o di potenti campagne sui social network divenuti titolari di catene di saloni in pochissimi anni insegnano che questa professione può veramente diventare una industria. Tuttavia non bisogna dimenticare i costi legati alla libera professione, che nei casi più tradizionali possono chiaramente ridimensionare e molto i guadagni.

Parliamo delle spese legate all’affitto dei locali o alla rata del mutuo per il loro acquisto, alle spese per l’arredamento, ai costi per le attrezzature e ai costi del personale. Per quanto riguarda le spese legate alla apertura ed alla gestione della partita IVA e quelle legate alla contabilità tuttavia si può trovare aiuto nella scelta del regime forfettario, almeno all’inizio, per il quale è prevista dalla normativa vigente un trattamento fiscale speciale con lo scopo di facilitare l’apertura di nuove imprese economiche.

Come si diventa parrucchiere?

Dopo aver visto cosa fa un parrucchiere e quanto guadagna un parrucchiere, è venuto il momento di capire come si diventa parrucchiere.

Il modo per diventare parrucchiere è solo uno, conseguire una abilitazione professionale ma le vie per conseguire tale abilitazione sono due:

  • Lavorare per 2 anni come dipendente o 5 anni come apprendista presso un salone,  e poi fare richiesta dell’abilitazione alla Camera di Commercio Industria ed Artigianato della propria Provincia di residenza
  • Sostenere un esame volto all’ottenimento della qualifica professionale dopo aver frequentato 2 anni di scuola professionale.

Ora sapete quanto guadagna un parrucchiere, quali sono le mansioni di un parrucchiere e come si diventa parrucchiere ….. adesso spetta solo alla vostra passione ed alla vostra volontà entrare nel meraviglioso mondo della moda-capelli!

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